Un gruppo di ragazzi delle classi terze medie in rappresentanza dell'Istituto ha partecipato alle Commemorazioni cittadine.
IC MONDOVÌ 2
Secondaria di Primo grado CORDERO
27 GENNAIO 2026
Giorno della Memoria
Caro viaggiatore,
che senza sosta giri tra le strade di una città per te nuova, ti muovi contento tra le vie di Breo e meravigliato tra i vicoli di Piazza. Il naso in su e lo sguardo perso tra i grandi palazzi d’epoca e le chiese antiche. Così, mentre la tua giornata procede nel migliore dei modi, proprio come tu avevi programmato, per un attimo la tua attenzione cede e rischi di inciampare, di cadere, il laccio della tua scarpa si è sciolto e per poco non finivi con la faccia sui sampietrini del centro. Che fortuna – pensi - ci voleva poco e mi sarei fatto male - ma, mentre raccogli da terra il tuo smartphone, noti un luccichio diverso, tra la grigia pavimentazione qualcosa brilla, potrebbe essere qualcosa di prezioso, ed in effetti quel sampietrino color oro ha un profondo valore emotivo, ma tu ancora non lo sai.
Un quadrato color oro, delle scritte, un nome, una data di nascita e una di morte, e tra le due una terza data accompagnata da una fitta allo stomaco: la data di deportazione. Ecco caro viaggiatore, hai rischiato di inciampare su una targhetta della memoria.
Osservare il cielo è libertà a patto che quando abbassiamo lo sguardo non sia sempre e solo per guardare lo smartphone, abbassiamo lo sguardo per ricordare chi guardando il cielo non ha provato gioia, ma dolore, chi non riusciva a vedere tra le nuvole vita, futuro, ma morte e paura.
L’Istituto Comprensivo Mondovì 2, in particolare la Scuola Secondaria di Primo grado “Emilia Cordero di Montezemolo” nel 2018 ha proposto al comune di Mondovì un atto significativo e unico, un atto con un alto valore simbolico: la posa di tre targhette delle memoria davanti all’abitazione di tre cittadini monregalesi, deportati nei campi di concentramento. Da allora sono tante le placchette dorate che sono state posate nella pavimentazione della nostra città e che ci ricordano, oltre alle gesta di queste persone, anche l’importanza di essere una comunità, lavorare insieme, tutti, adulti e bambini, per un obiettivo comune: non dimenticare!
Oggi in particolare si ricorda la vita spezzata di Michele Tabor, nato a Mondovì il 1°settembre 1886, da Paolo e Antonia Ivaldi, operaio alle Ferriere Fiat, membro della 7^ brigata SAP De Angeli, nome di battaglia “Leo”. Fu attivo negli scioperi del marzo 1944, e per questo motivo venne arrestato in una retata a Torino il 4 marzo e deportato a Mauthausen l’11 marzo dello stesso anno. Fu immatricolato col numero 57422 e classificato come prigioniero politico. Visto il mestiere di fonditore fu in seguito trasferito nei sottocampi di Gusen e di Ebensee. Michele morì a Ebensee il 27 giugno 1944.
Siamo qua perché la memoria è l’unico sentiero che porta alla libertà, ricordare per essere umani liberi e consapevoli. Gli occhi al cielo, ma il cuore a chi è morto per noi, a te Michele Tabor, va la nostra gratitudine perché grazie a te, noi giovani ragazzi e giovani ragazze, possiamo alzare gli occhi al cielo senza aver paura.
da Segreteria
del domenica, 01 febbraio 2026